venerdì 20 gennaio 2023

Le origini orwelliane

Se non ricordo male, anni fa, più o meno quando Ratzinger divenne Benedetto XVI, in Italia e in Europa si discuteva animatamente se riconoscere o meno le origini cristiane a fondamento dell'Unione europea.
Peccato che poi siano stati scelti altri pilastri.





giovedì 19 gennaio 2023

Meschina senza denaro


Sono successe cose, accadono cose, accadranno, con varie modalità. Io sono straconvinto, comunque, che la maggioranza degli italiani, in quel momento, era tutta dalla parte della polizia municipale di Firenze. Di più: sono convinto che una buona parte del popolo (soprattutto quello internettiano e televisivo) avrebbe bruciato la signora in piazza Signoria, come fu bruciato fra Girolamo.

Perché tutte le cose fasciste che sono accadute dal 2020 sotto i governi Conte prima e Draghi poi sono state possibili perché - guidato dalla politica (e dai sindacati), sobillato dai media e da paure infondate - il popolo lo ha voluto. Il popolo era con loro. 

sabato 14 gennaio 2023

Trippe per matti

 Stamani, al supermercato, mi è caduto l'occhio sulla


Quand’è che l’ho mangiata l’ultima volta? No, non questa in scatola: quella vera. Anni fa, forse quindici, in una trattoria d’Arezzo, in piazza Porta Crucifera, da Graziella, un giovedì a pranzo (ricordo che la facevano quel giorno). Era la trattoria dove andavo più spesso da studente e quando, dopo gli studi e prima di fare l’insegnante, lavorai come corriere espresso tra le province aretine e fiorentine.

Mia mamma la faceva il sabato, a pranzo, la trippa alla fiorentina, ma non sempre, forse una volta al mese, non di più. Ricordo che andava a comprarla da Finetto, il macellaio sotto casa, colui che teneva l’enorme carcassa scuoiata del bovino appesa al soffitto a una carrucola mobile, che manovrava con delle catene dagli anelli enormi, e io che, bambino, ci infilavo pure dentro la carcassa, a contare le costole chiazzate di sangue raffermo del bovino appeso a testa (mozzata) in giù. 

La trippa, bianca come la lana di pecora, Finetto la teneva immersa in acqua dentro una bacinella azzurra, credo perché diventasse più morbida e perdesse il sapore d’interiora... E poi, quando un cliente la chiedeva, la estraeva e la tagliava con un paio di forbici alla misura richiesta.

Sì, la mangiavo, ma il pensiero che fosse trippa (le frattaglie, in generale, il lampredotto ancor di più) mi faceva un po’ impressione, non certo perché mi facessi all’epoca  delle ubbie etiche... La questione del vegetarianismo l’ho affrontata, di riflesso, più tardi, in particolare leggendo Ceronetti, anche se non sono mai riuscito a diventare vegetariano. Di carne ne ho mangiata sempre poca (pesce, mi si perdoni: quasi mai). Ora è qualche mese che non la mangio e non ne sento la mancanza. Mi dispiace per il simpatico macellaio del paese (non più Finetto), il quale so che alleva con cura gli animali che poi macella, ma in questo momento non riesco più a comprare e cucinare carne. 

E riguardo alla questione del mangiare insetti? Dipende da quali hanno la trippa.  

giovedì 12 gennaio 2023

A Ombrello

Anche se poche, chi sono le persone in Italia che conoscono, nel dettaglio, gli accordi segreti che hanno una elevata classifica di segretezza e non possono essere declassificati unilateralmente?

Mettiamo siano cinque, o cinquanta. Tra di sé, costoro possono parlare confidenzialmente di tali segreti? O, peggio, a nessuno è scappato di rivelarne anche mezzo a qualcheduno che poi, anche come diceria, è stato divulgato per il volgo?

Infine: tali segreti, hanno o no una scadenza? Saranno essi più longevi della stessa repubblica ‘democratica’, nel senso che, per svelarli completamente, dovrà tornare la monarchia?

Infine una domanda al Presidente: quanto fa sette per due?

domenica 8 gennaio 2023

Ancora sulla Madama

Non per insistere, ma secondo me la cantante che ha detto una bugia sull’essersi fatta il vaccino anti-coso e invece non era vero, anziché denigrarla, dovremmo ringraziarla, perché è la prova arcicomprovata che - da un punto di vista epidemio-logico (ho messo il trattino apposta, per insistere sulla ‘logica’) - essersi o non essersi vaccinati contro il coso è la stessa cosa. Infatti, non solo (se ho inteso bene) lei non si è contagiata o, peggio, ammalata di coso; di più: lei avrà sicuramente vissuto in contesti dov’era richiesta la tessera verde (e le carte false gliela elargivano pure senza tampax) e non ha “unto” nessuno, pur cantando - si presume - senza mascherina, ad ugola aperta, oilì oilà.

sabato 7 gennaio 2023

Ma mi faccia il piacere

Il mondo è bello perché è vario.

Ho sentito che c'è una cantante che, siccome è stata scoperta di aver detto una bugia (aveva trovato un medico che aveva certificato di averle fatto il v. anti qualcosa ed è stato scoperto l'intrallazzo), per non subire la gogna mediatica, anziché piangere come Soumahoro, o sparire come Panzeri, si è dichiarata pubblicamente pentita e ha promesso di farsi tutte le dosi necessarie per mettersi in pari con la scienza e il segreto militar.

Finché si sceglie liberamente (?), ognuno faccia quel che vuole. Io, più passa il tempo, e visto l'uso politico delle vaccinazioni, se potessi mi svaccinerei di tutti i pregressi, persino di quello contro il vaiolo, anche se il bollo nel bicipite quasi non si vede più.

Rispondere è cortesia

 Visti i tempi che corrono, ho comprato una camicia nera. In realtà, nell'armadio, ho anche una camicia bianca, un'azzurra, una camicia rossa (che mettevo, per essere bischero, tutti i 17 marzo; quest'anno l'ho messa il 24 dicembre) e una verde lega nell'armadio, non si sa mai. Gialla, no (ho un gilet). Arancione, figuriamoci.
Ora, non avrei certo raccontato niente di questa compravendita, in quanto - chiedo venia - ho acquistato la camicia da amazzone; senonché, ieri l'altro, via mail, ho ricevuto una domanda e, dato che rispondere è cortesia...


lunedì 2 gennaio 2023

Pensiamoci

Avevo intenzione di non prestarvi attenzione, ma poi, sulla scorta di un post di Olympe de Gouges...

 «Il 2022 è stato l’anno della folle guerra scatenata dalla Federazione russa. La risposta dell’Italia, dell’Europa e dell’Occidente è stata un pieno sostegno al Paese aggredito e al popolo ucraino, il quale con coraggio sta difendendo la propria libertà e i propri diritti.»
Questo è uno stralcio di uno dei peggiori discorsi presidenziali di fine d'anno della storia repubblicana. Neanche dopo le dichiarazioni della Merkel e di Hollande, i quali hanno rivelato che gli accordi di Minsk erano solo un bluff e che servivano a prendere tempo per armare l'Ucraina in funzione anti-russa, Mattarella ha avuto un'esitazione a dire le cose sopradette... Anzi, più avanti fa di peggio:
«Di questi ulteriori gravi danni, la responsabilità ricade interamente su chi ha aggredito e non su chi si difende o su chi lo aiuta a difendersi. Pensiamoci: se l’aggressione avesse successo, altre la seguirebbero, con altre guerre, dai confini imprevedibili.»
E questo facendo finta di niente sulle aggressioni USA e NATO in: Serbia, Afghanistan, Iraq, Libia, Siria... tutte aggressioni (tranne la Siria) che hanno avuto successo per cambiare regime e imporre il diktat a stelle e strisce...
La Russia non ha aggredito l'Ucraina. L'operazione militare (di guerra) nel peggiore dei casi ha una valenza imperiale analogamente a una di quelle scatenate dagli USA e NATO; nel migliore (ed è quello che penso) ha il pregio di difendere popolazioni russe del Donbass aggredite e bombardate dal governo azoviano e filoamericano d'Ucraina.

domenica 1 gennaio 2023

Solidarietà aleatoria

Dal discorso del presidente della repubblica, estraggo:
1. «Dal Covid - purtroppo non ancora sconfitto definitivamente – abbiamo tratto insegnamenti da non dimenticare».
Infatti, non dimentichiamo.
2. «Abbiamo compreso che la scienza, le istituzioni civili, la solidarietà concreta sono risorse preziose di una comunità, e tanto più sono efficaci quanto più sono capaci di integrarsi, di sostenersi a vicenda. Quanto più producono fiducia e responsabilità nelle persone.»
Non sapevo che costringere milioni di cittadini sovrani prima a restare a casa senza alcuna ragione, e poi a iniettarsi un farmaco sperimentale per lavorare o per studiare, o semplicemente perché avevano più di 50 anni è stata una forma di solidarietà concreta.
Non lo sapevo e forse sarà anche per questo che preferisco essere aleatorio.

sabato 31 dicembre 2022

Leggere i giornali


Le Figaro, 1° febbraio 1907

« E svegliandomi mi disponevo a rispondere a Henri van Blarenberghe. Ma prima di farlo, volli dare uno sguardo a Le Figaro, ossia procedere a quest’atto abominevole e voluttuoso che si chiama leggere il giornale e grazie al quale tutte le disgrazie e i cataclismi dell’universo accaduti durante le ultime ventiquattr’ore (le battaglie che sono costate la vita a cinquantamila uomini, i crimini, gli scioperi, le bancarotte, gli incendi, gli avvelenamenti, i suicidi, i divorzi, le crudeli emozioni dell’uomo di Stato o dei vip) sono trasmutati a nostro uso e consumo, per noi che non siamo interessati, come fosse un regalo mattutino, e si abbinano perfettamente, come un tonico eccitante, all’ingestione raccomandata di qualche sorso di caffellatte. » [tentativo di tradurre Marcel Proust]

giovedì 29 dicembre 2022

Chitignano

Chitignano: 
c’è un’ombra che cammina,
sembra un nano,
lo stesso che, una decina
di anni or sono, rotolava
al centro della scena di un circo
itinerante: era primavera
ma faceva freddo e ci si preoccupava
dei ciliegi in fiore
e degli elefanti, anche se loro,
stranamente allegri,
sbuffavano vapore 
fuori della gabbia 
e noi due a imitarli
abbottonati sotto 
lo stesso giubbotto;
e poi giù sotto alle sorgenti
a bere con il naso,
mentre Saturno scompariva
e il Sole ci baciava tra i rami
con la sua luce d’oro.

martedì 27 dicembre 2022

Il controllo delle lapidazioni

Ieri era Santo Stefano, il primo martire del cristianesimo. Fu lapidato perché era un bravo predicatore che aveva molto seguito perciò la casta sacerdotale fece in modo di accusarlo di blasfemia e di portarlo davanti al sinedrio per giudicarlo. E lui si difese con un discorso piuttosto lungo (Atti, 7) che ripercorre la storia ebraica e che si conclude accusando l'intero uditorio di essere «gente testarda e pagana nel cuore e nelle orecchie» che oppone resistenza «allo Spirito Santo»; gente che, come i loro padri, sono persecutori e uccisori dei giusti e dei profeti.
Dopo tali parole, Stefano fu lapidato (tra il pubblico, in disparte, muto, c'era il giovane Saulo).

Dopo duemila anni, nella società tardo occidentale, malata di capitalismo e di clericalismo, le lapidazioni a carattere politico e religioso sono di altro tipo, tutte giocate in campo mediatico, dove a deciderle sono caste particolari e interessate a distogliere l'attenzione da altre cause che, se rivelate, potrebbero provocare altro tipo di lapidazioni di sistema.

Prendiamo le pietre (di carta, a forma di euro) gettate in faccia al Panzeri e compagnia europiddina. Giusta la gogna, ma perché a loro corrotti sassi in faccia e niente, neanche uno sputo, ai corruttori catarri? 

Dove c’è potere, c'è menzogna. E la menzogna del potere, anche se disvelata facilmente, anche se tutto è oramai sotto gli occhi di tutti, non fa sorgere intifade per le strade di Roma o di Brusselle, solo un po’ d’indignazione e un mezzo rutto dopo i pasti. Alla salute.

domenica 25 dicembre 2022

Sotto l'albero

Ho raccolto un certo numero di poesie che avevano qualcosa in comune; e questo qualcosa in comune è il titolo del libro, Come. Per il momento è solo in formato pdf e potrebbe restare anche così. 
L'idea è nata la scorsa estate e le motivazioni le trovate scritte là, nell'ultima di copertina.
L'ho inviato tal quale ad alcuni editori, più o meno una decina. Hanno risposto in quattro, due dicendo che mi diranno, l'altro che non sono interessati, un altro ancora con 

Stimato Autore,

dopo attento vaglio e sulla scorta del parere finale del Direttore editoriale, il Suo lavoro appare di assoluto interesse e quindi degno di essere inserito nel nostro Catalogo, il più premiato d’Italia e punto di riferimento. I punti salienti della proposta, che possiamo formalizzare con un regolare Contratto di Edizione, sono...

A ciò segue le modalità di contratto nelle quali, in sintesi, mi si chiede di pagare un migliaio di euro per avere cento copie con l'introduzione scritta dal loro direttore editoriale e con una distribuzione capillare in tutt'Italia.

Se non avessero scritto “stimato” e se al posto di Autore mi avessero chiamato per nome, forse avrei abboccato accettato.
Nondimeno, mi hanno dato un'idea dei costi e così sono andato da un editore locale, il quale mi ha detto che lo stesso tipo di distribuzione potrebbe farla lui, con un budget analogo, con una cura tipografica di qualità (a partire dalla rilegatura) e con un numero di copie assai maggiore (e il prezzo lo deciderei io).

L'idea della carta, confesso, mi attrae e forse cederò alla tentazione. Vedremo. 

Intanto ecco qua, linkata nuovamente, la mia tardiva opera prima.

Qualora vi piacesse avere il formato libro vero e proprio e vi garbasse contribuire alle spese di stampa, accetto volentieri libera donazione. Sarete tra i primi a riceverlo per posta e senza spese di spedizione appena stampato esso sarà.

Buon Natale.

venerdì 23 dicembre 2022

Seguitori

A contare la quantità di umani che ancora si mascherano il volto, con vari tipi di maschere rettangolari o a forma di becco di pulcinella di mare, fa supporre non siano soltanto i giudici della corte costituzionale, ma una ben più vasta platea coloro che seguono la scienza. 
Chissà com’è l’odore degli scienziati in calore e quanto potente poi per attirare così tante persone di ambo i sessi, grandi e piccini. Un afrore ficcante persino i pori delle effeffe P2 dalla superficie interna tutta piena dei vari gas di scarico del proprio fiato (un consiglio: strofinare con uno spicchio d’aglio la parte a contatto con il naso aiuta nella profilassi degli ossiuri).
Ma chi sono io per giudicare? Infatti, non sto giudicando; sto solo dipingendo e il quadro che mi è uscito è questo qua.

giovedì 22 dicembre 2022

Due quartine

 


Impetra la rocca e tocca
una spuma di nuvolatte:
io fisso gli occhi nell’azzurro
delle percezioni rarefatte.

Che cosa sarà di me dovrò
scoprirlo leggendo cronache
sospese nelle rotative dei cieli.
In edicola c’è l’edizione di ieri.