
D'accordo, le riserve sono d'obbligo sulla “crisi morale” di Taormina. Tuttavia, non vedo l'ora (si fa per dire) di sentire o leggere domani la servitù berlusconiana scagliarsi contro questo avvocato ex-paladino delle libertà. Chissà che abbaiare, chissà che ringhiate, che unghie sul volto a sfigurare.
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