sabato 4 dicembre 2010

The Midnight Club


The gifted have told us for years that they want to be loved
For what they, that they, in whatever fullness is theirs,
Are perishable in twilight, just like us. So they work all night
In rooms that are cold and webbed with the moon's light;
Sometimes, during the day, they lean on their cars,
And stare into the blistering valley, glassy and golden,
But mainly they sit, hunched in the dark, feet on the floor,
Hans on the table, shirts with a bloodstain over the heart.
Gli uomini di grande talento ci dicono da anni che vogliono essere amati
per quello che sono, che essi, qualsiasi pienezza sia la loro,
nel crepuscolo sono deperibili, proprio come noi. Così lavorano tutta notte
in stanze fredde e intessute di luce lunare;
a volte, di giorno, si appoggiano alle loro auto
e fissano la valle infocata, vitrea e dorata,
ma perlopiù stanno seduti, chini al buio, piedi sul pavimento,
mani sul tavolo, camicie con una macchia di sangue sul cuore.


Mark Strand, Il futuro non è più quello di una volta, Minimum fax, Roma 2006 (traduzione a cura di Damiano Abeni)

4 commenti:

Gians ha detto...

Ma quanto a lungo si può vivere in questo modo, la notte è sicuramente la migliore amica della mente, forse per questo viviamo il giorno.

duepassiavantieunoindietro ha detto...

E' bellissima, cavolo!

Luca Massaro ha detto...

Benvenuta Faty

duepassiavantieunoindietro ha detto...

Oh grazie, ho scovato per caso il tuo blog,e dico: molto, molto interessante.:)