venerdì 30 dicembre 2011

Ambasciatore porta pena (per il figlio fascista e rock)

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Secondo me, tutta questa smania di chiedere lo scalpo del suddetto console è inopportuna; sarebbe molto più d'uopo chiederne, più che la rimozione, il trasferimento. A Cuba, per esempio.

A parte.
La cosa più scandalosa è l'ennesima riprova di familismo all'italiana. Non si scappa: in Italia soprattutto, il darwinismo sociale esiste eccome e lo dimostrano proprio le classi / categorie “protette” dei figli di: il figlio dell'ambasciatore cosa farà da grande se non l'ambasciatore? Così come il figlio del farmacista cosa farà se non il farmacista? E la cosa si ripete e ripete, ab aeterno, non si spezza 'sta catena 'e merd... L'unica cosa, rispetto alla Corea del Nord, è che essa è abbastanza capillare: è molto probabile, infatti, che i figli degli operai, da grandi, facciano i disoccupati, ma questa è una conseguenza. Una cosa è certa: Freud in Italia non avrebbe mai avuto il lampo di genio del complesso di Edipo, dacché prima di ammazzarlo, il padre, in Italia dal padre ci si fa assumere. In azienda, in banca o all'ambasciata, fa niente. L'importante è la diffusione del genoma.

3 commenti:

giovanni ha detto...

Sono orfano del lavoro; dici che mi devo preoccupare?

Balqis De Cesare ha detto...

la farmacia e' un'impresa privata e non deve rendere conto a nessuno
il figlio del diplomatico, se merita, ha diritto ad avere la sua chance
Senno' facciamo come le invasate di Santoro e diciamo che andiamo ad Arcore a togliere la roba a Berlusconi perche' l'ha rubata

Luca Massaro ha detto...

@ Giovanni.
No, ma magari una strizzatina ogni tanto non guasta.

@ Balquis De Cesare
La farmacia, come impresa privata, non dovrebbe chiedere conto a nessuno se agisse in un mercato libero: immagino tu sappia i meccanismi che ne regolano il mercato e le protezioni "feudali" di cui essa gode, come impresa.
Concordo sul fatto che il figlio del diplomatico, come "tutti" i figli, debba avere la sua chance... ma partendo alla pari di tutti gli altri che aspirano, avendone i titoli, al medesimo posto.
Infine: a parte il fatto che la roba rubata andrebbe comunque tolta al malfattore, chiunque esso sia, come avrai visto non ho rammentato per niente Berlusconi nel post. Però lo volevo fare ma per rendergli omaggio in quanto figlio che non ha seguito le orme del padre banchiere. Anzi, egli ha "creato" una sua banca privata... quindi, chapeau... Magari sono i suoi, di figli, e di nipoti e pronipoti, che vivranno sotto la sua ombra... finché un giorno arriverà un Marchionne esterno ad aiutare la famiglia a pareggiare i conti.