lunedì 12 marzo 2012

Amerebbe

via
L'inusuale utilizzo del verbo “amare” (modo condizionale, tempo presente, prima persona singolare) in funzione politica denota una sola cosa: che Bersani non puote ciò che vorrebbe, e più non osa dimandare (al traghettatore). 

4 commenti:

alex ha detto...

ma "procellum" è lapsus?

Luca Massaro ha detto...

Credo di sì, anche se spero che Penelope-Monti tessa la tela per un Ulisse senza tacchi, senza parrucca e fondotinta e che non abbia il quid.

melusina ha detto...

Vabbè, stasera non volevo fare la solita snob, ma mi scappa lo stesso.
J'aimerais, in francese e come tu sai bene, significa "mi piacerebbe". Il verbo aimer ha in effetti più significati: amare, voler bene, apprezzare. J'aimerais mieux, poi, significa "preferirei".
In ogni caso, almeno in italiano, usare il condizionale del verbo amare (che per noi significa principalmente amare nel senso di provare amore, non affetto o apprezzamento o preferenza) significa porre delle condizioni a un sentimento che o si prova sinceramente o non si prova. Del resto, lo stare in bilico, il dire e non dire, è proprio dei politici.
Come avrai capito, sto spudoratamente approfittando del diritto di cazzeggio che mi hai riconosciuto tempo fa; se esagero, ritiralo :-)

Luca Massaro ha detto...

Toglierti il diritto? Lo raddoppio, piuttosto. :-)