lunedì 30 aprile 2012

Se non ora quando un cazzo


Premesso che, per tutti gli anni in cui ha mortificato un'intera nazione, Berlusconi merita questo e ben altro contrappasso. Tuttavia, qui, con questa foto della consigliera regionale lombarda Nicole Minetti, non si colpisce lui, bensì lei - e la si mortifica in quanto donna, in quanto persona.
Hanno voglia poi a Repubblica a far firmare appelli contro la violenza sulle donne. Questa è violenza, bisogna farglielo notare. È da stronzi mettere in primo piano una donna che si passa la lingua sulle labbra con il titolo sopra riportato “Approfitterò delle tue labbra”. Sarebbe stato meglio metterci, in primo piano, una bella performance orale di una vera pornostar, magari della ex magica Luce de' tempi migliori. Sarebbe stato molto più corretto e meno offensivo, giacché sono queste procedure allusive che corrodono alle fondamenta il rispetto verso la donna, verso le donne.
Beninteso: a me la Minetti sta antipatica a prescindere; ma perché fanno di tutto a Repubblica per farmela rivalutare? Io più guardo questa foto e più mi viene da chiederle scusa e mi vergogno al posto di coloro che la dileggiano e umiliano così.

P.S.
Non sono diventato buono è che mi disegnano così.

9 commenti:

Balqis De Cesare ha detto...

noi adesso abbiamo la rivincita con Conversano candidato a Lecce
Rosicate !!!

Luca Massaro ha detto...

Confesso, arrossendo, che ho digitato cognome e capoluogo su ricerca di G.
Spero in una vostra rivincita.

melusina ha detto...

No scusa, io l'ho sempre vista al contrario: sono proprio donne come quella a mortificare tutte le altre donne.

Luca Massaro ha detto...

Credo che tali donne, più che mortificare le "altre", mortifichino in primo luogo se stesse. Sono gli uomini, casomai, quando fanno l'equazione donna=Minetti che vi mortificano, e sarebbero loro a dover esser presi di mira dai media, non quelle.

la povna ha detto...

Oggi meditavo appunto di fare un post sugli appelli, i femminicidi e le quote rosa - partendo per l'appunto da questa idea che mi ronza nella testa sulle travi, le pagliuzze e le coscienze ben lavate.
Ma mi sa passo oltre, perché, più e molto meglio di me, quel post lo hai già fatto tu.
Grazie.

Luca Massaro ha detto...

Grazie a te gentile povna. :-)

Anonimo ha detto...

troppo indulgente,

questa è una ladra di risorse pubbliche,

competenza labiale e incompetenza politica,

continuiamo così, perdoniamo tutto

Luca Massaro ha detto...

Non è indulgenza, ci mancherebbe solo questo. Se la Minetti è lì e guadagna dodicimila euro mensili sappiamo perché e questo basterebbe, in un paese civile, per marchiare a fuoco non lei ma chi ce l'ha messa e il partito che ha tollerato ciò.
Il punto è: invece di gratificarsi col darle della pompinara e lavarsi la coscienza, dovrebbe essere messo sul giornale un banner fisso con queste semplici parole. "Minetti dimettiti". Non solo lei, anche Caldearo... già, a proposito, nemmeno lui si è dimesso.

Luca Massaro ha detto...

ops... Calearo...