domenica 13 maggio 2012

Caste frontiere

In chiusa a una lunga risposta a un lettore (nella rubrica Fermoposta de La Domenica de Il Sole 24 Ore di oggi), il quale domanda - in estrema sintesi - cosa ne pensa di certi autori borderline tra teologia e scienza, il cardinal Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, risponde:
«Il panteismo alla fine rivela gli stessi limiti del creazionismo puro e crudo che imbracciava una dottrina teologica genuina com'è la creazione per un uso improprio. Decisivo è, dunque, il dialogo tra scienza e fede contro ogni monologo esclusivista, sia scientista sia apologetico, ma - come insegnava il vecchio Schelling - occorre anche saper “custodire castamente la propria frontiera”».
Provo a tradurre: 
“Quegli scienziati che, in mancanza di meglio, usano la parola Dio come la usava Spinoza (Deus sive Natura), sparano cazzate: Dio non è solo Natura è Qualcosa (Qualcuno) che la trascende. Ma dato che l'evoluzione dell'universo e della vita sulla Terra è un dato innegabile come è innegabile che la Terra giri intorno al Sole e non viceversa, ostinarsi a credere che il mondo è stato creato da Dio così come dice la Bibbia è da rincoglioniti. Per questa ragione, abbraccio volentieri il NOMA gouldiano (Principio dei Magisteri Non Sovrapposti), così posso stare nel mio recinto per continuare a essere esperto di qualcosa (Le Scritture giudaico-cristiane) sulla quale voi scienziati alla Dawkins non avete diritto di mettere becco. Come diceva il vecchio Schelling: ognuno faccia i cazzi suoi a casa propria.”
Ora, questo potrebbe essere anche un compromesso accettabile. Ma a una condizione: appena uno valica la frontiera, un fiorino. Quanto scommettete che alla fine saranno i cardinali a pagare più dazio rispetto agli scienziati?

3 commenti:

Olympe de Gouges ha detto...

clap clap clap

Anonimo ha detto...

hai tradotto davvero male, ovvero hai tradito

Luca Massaro ha detto...

Non lo escludo. Tuttavia, esimio Anonimo, sarebbe stato cortese da parte sua proporre una traduzione migliore.