lunedì 28 maggio 2012

Lo sport è la vera antipolitica

«È sempre stata attribuita allo sport, in ogni epoca e soprattutto da ogni governo, un'importanza grandissima, per la buona ragione che lo sport intrattiene e obnubila e rimbecillisce le masse, e in primo luogo le dittature sanno bene perché sono sempre e in ogni caso favorevoli allo sport. Chi è per lo sport ha le masse al suo fianco, chi è per la cultura ha le masse contro, diceva mio nonno, e per questo tutti i governi sono sempre per lo sport e contro la cultura»
Thomas Bernhard, L'origine, Adelphi, Milano 1982 (traduzione di Umberto Gandini).

Non parlo mai di sport, forse l'avrò fatto una volta qui dicendo che apprezzo, come sportivo e come uomo, Fernando Alonso della Ferrari, poi più nulla. Ammiro tuttavia chi fa sport, soprattutto a livello dilettantistico, per il proprio piacere personale, fisico e mentale. Delle competizioni quindi non ho mai scritto né, credo, scriverò, nemmeno degli scandali e di altre facezie, come quelle che colpiscono il mondo del calcio italiano in questi momenti. Non lo faccio quindi neanche ora, figuriamoci, non ho nulla da dire al proposito, solo una cosa, un parallelo, che trovo suggestivo. Potrò mai un giorno disinteressarmi così della politica, italiana e internazionale? E ora passo al noi: potremo mai, in quanto umani, permetterci questo lusso - che tanti già si permettono, peraltro - come se la politica non ci riguardasse molto, molto più dello sport (e del calcio)? 

19 commenti:

giovanni ha detto...

Una cosa non esclude l'altra.
Il calcio non preclude la possibilità di interessarsi di altro.

Luca Massaro ha detto...

Tu credi? La sparo un po' a caso, ma a naso mi sembra che quanto più il calcio ha occupato, quasi militarmente, uno smisurato spazio mediatico, tanto più, progressivamente, c'è stato un declino partecipativo delle masse dalla politica italiana. Una volta le sezioni di partito erano pieni di gente. Adesso sono piene di tesorieri.

giovanni ha detto...

Io credo che se anche non seguissero il calcio farebbero altro. Non credo che si ottenga attenzione eliminando le possibilità di distrazione.
Lo spazio mediatico tutto ha occupato la vita degli italiani, che si sono rinchiusi nel loro egoismo, nelle più svariate forme. Anche i programmi impegnati non hanno altra funzione che ridurre la partecipazione all'indignarsi davanti ad un elettrodomestico. C'è questa cosa che è molto carina, mi ha riconciliato con la leggerezza senza rendermi completamente stupido, almeno credo.
qui

Luca Massaro ha detto...

Sì, senza dubbio. Quoto la tua prima frase, ma condivido anche il resto.
Sono diventato un ateo del dio pallone, ma non cerco di convincere i di Lui fedeli a smettere di "pregarlo".

Kisciotte ha detto...

Oh, divina Eupalla
non commettere fallo da tergo
risparmia il buon Lucas
trattieni la tua ira
non infliggergli una punizione diretta
Egli ha smarrito la via del gol
ma sulla via di Rebibbia egli sarà folgorato.
Manga solo che arrestino uno sceicco arabo e il prossimo anno la Nazionale Carcerati vincerà la Champions.

Luca Massaro ha detto...

caro Kisciotte, non me ne volere. Furono i Pontello a vendermi Baggio e, dipoi, quello scalzacane di Cecchi Gori e, peggio ancora, quello sciampista di Della Valle a farmi allontanar definitivamente dalla mia modestissima passion viola.
;-)

Luca Massaro ha detto...

certo che l'idea della nazionale dei carcerati richiama alla mente il noto "Fuga per la vittoria". Però ci vorrebbe anche Maradona in carcere, per evasione fiscale, per recitare al posto di Pelè

Kisciotte ha detto...

mmm... tu fai come meglio credi.
Ma Maradona ormai è troppo gordo.
Contro la Germania voglio andare sul sicuro. Io vado subito a mettere della coca in casa Messi. Come portiere cerco di incastrare Frey, intanto ha la stessa agilità da gatto di marmo di Rambo.
^_^

alex ha detto...

se la cultura deve essere messa su un piedistallo (come fanno troppi di quelli che ho conosciuto) allora ben venga il potere "distruttivo" dello sport contro la cultura.

il problema è chi usa lo sport per i propri affaracci. tu fai il parallelo con la politica: fin dagli anni '70 alcuni sociologi (non ricordo chi però) hanno coniato il termine "sportuguese" (sport+portuguese), ovvero "sportoghese" per definire quel linguaggio usato dai politici (ai tempi era Nixon) che mescola il gergo sportivo alla vita politica del paese. noi abbiamo avuto la nostra parte, fin dalla "discesa in campo" del barattolo. ma non è colpa dello sport, è colpa della politica.

quindi di nuovo, ben venga lo sport a distruggere la politica. e la cultura. la cultura è snob, lo sport no.

Anonimo ha detto...

A leggere i commenti (tutti, Massaro compreso) vien da dire che il calcio è come/ha la funzione/ha l'effetto della religione. Per questo (ve) lo inculcano nella testa fin da piccoli ("datemeli fino ai 7 anni e saranno nostri per sempre").
Solo un'osservazione da parte di un ateo, eh! Non voglio convertire nessuno.
Ma quanta tristezza...

@alex
Anche questo è tipico: la cultura non è più conoscenza, studio, ... (il calcio non è più divertirsi così come viene, dietro a un pallone); la cultura è lo scrittore, il giornalista, il grand'uomo (specie se televisionato).
Che tristezza, ripeto...

Anonimo ha detto...

Scusate, nel commento qui sopra (11:10) ho dimenticato il nome:
Mario

Fahrenheit451 ha detto...

Penso sia impossibile non seguire la politica, checchè ne dicano quelli che lo dicono, semplicemente impossibile.
L'uomo è un animale sociale, quindi necessariamente politico; disinteressarsi della politica vuol dire disinteressarsi, in sostanza, della propria vita.
Fottersene del calcio, al massimo, ti può escludere da appassionanti (?) diatribe barresche tra tifosi; fottersene della politica vuol dire invece escludersi dalla società, accettare passivamente quel che viene, fottersene del futuro, proprio e dei propri figli, se uno ce l'ha. Più o meno come un sasso. O come una palla di cuoio...

Sono ancora di cuoio i palloni?

Luca Massaro ha detto...

Alex, il brano di Bernhard non è un'accusa allo sport, ma all'uso politico dello sport e quindi, in un certo senso, va nella direzione che tu intendi. E proprio in virtù (anzi, nel vizio) del fatto che la politica "usa" lo sport come mezzo privilegiato di rincoglionimento delle masse. Non degli individui che "fanno" sport, vuoi per lavoro o per svago.
Sia chiaro: io non difendo la cultura - e nemmeno Bernhard lo fa, basti pensare poi ai attacchi ai tromboni della cultura - mitteleuropea - ma come diceva suo nonno, in effetti e in riferimento al nazismo, la cultura (intesa come conoscenza) spaventa la dittatura (vedi i roghi d'antan).

Luca Massaro ha detto...

Mario: sì, in un certo senso lo sport è interamente comprensibile dentro la sfera religiosa, thymos da tenere a bada dentro il perimetro di un rito.

Luca Massaro ha detto...

Fahrenheit451, vorrei crederti, ma ho visto e vedo molti individui diventare (nonché lanciare) "sassi" alla domenica (lunedì, martedì ecc.)

Fahrenheit451 ha detto...

E' vero.
Molti diventan sassi. E stanno lì, che piova o tiri vento. Convinti che nè la pioggia nè il vento possano aver effetto su di loro.
Si sbagliano, acqua e vento sgretolano i sassi. E la politica è acqua e vento ed incide sempre e comunque anche sulle vite di chi si fa sasso.
Ma ci sono molti che sassi non potranno diventare mai, nemmeno se lo volessero, neanche se ci provano, perchè la scintilla che hanno dentro non si spegne a comando, nè sotto la tanta cenere con cui i media provano a soffocarla: ecco, quelli lì, quelli che hanno quella "maledetta" scintilla, non potranno mai disinteressarsi di quel che gli avviene attorno.
E tu, ti piaccia o meno, quella scintilla ce l'hai, a te non è dato diventar sasso.
Arrenditi... ;)

Luca Massaro ha detto...

Sono spalle al muro. :·D

P.S.
a proposito di sassi: la sai quella di Gesù quando, davanti alla prostituta che sta per essere lapidata, dice: “Chi è senza peccato scagli la prima pietra”. E che subito dopo tali parole si sente un sasso sibilare e Gesù che esclama: “Mamma!”?

Fahrenheit451 ha detto...

No, non la conoscevo..è bellina.
Poro Gesù comunque, proprio uno scherzetto della madonna... :)

Kisciotte ha detto...

Visto che l'atmosfera è anche un poco faceta...
Sicuro che questo post non sia un tentativo di simulata disaffezione per poterti svincolare a parametro zero? Ci nascondi qualcosa, Lucas...?
http://www.gazzetta.it/Calciomercato/31-05-2012/ora-inter-vira-lucas-pepe-juve-via-rinnovo--911393355405.shtml
:D