mercoledì 18 luglio 2012

Where is my mind?

John Baldessarri
Cambia soltanto un castagno al posto della palma e un prato incolto al posto del mare. Poi sì, più o meno così, la mente sopra, lo sforzo di porcela almeno, basta il pensiero, appunto, in questo caso è giusto dirlo. La tengo là sospesa tra la terra e il cielo, in attesa di una specie di benedizione, tutta immanente certo, non aspetto mica illuminazioni extraterrestri. No. 
Per esempio prima pensavo a Damasco: volevo andarci in ferie, c'erano delle promozioni low cost, alberghi di lusso cinque stelle a trenta euro a notte, poi mi sono detto che è più sicura Bengasi, pare abbiano aperto degli agriturismi coi cammelli vista mare.
Certo che alla resistenza siriana qualcuno le armi gliele avrà fornite, no? E poi Assad, oltre che un dittatore criminale, è anche un coglione: anziché ostinarsi come un Gheddafi qualsiasi avrebbe potuto fare come Berlusconi, no? Al limite, poteva rimanere anche Presidente super partes affidando l'incarico di governo a qualcuno che piaceva anche all'opposizione. Se faceva così non avrebbe avuto problemi a restare al vertice e, di sicuro, le dimissioni non gliele chiedeva nessuno. Inoltre, consentiva alla moglie di cambiare la mobilia in tutta tranquillità.

2 commenti:

alex grossini ha detto...

ho visto solo adesso la forma della nuvola, non ci avevo fatto caso. che è significativo, no?
c'è una storiella zen: un tizio va da un monaco perché qualcosa lo tormenta, non riesce a stare tranquillo. dice al monaco: "per favore, aiutami, la mia mente non mi dà pace" (o qualcosa del genere). il monaco risponde: "portami la tua mente, e te ne libererò". ovviamente il tizio non sa dov'è la mente, per portarla al monaco. e in quel momento capisce, raggiunge l'illuminazione.

d'altronde se sei in italia e devi andare fino in siria per recuperare la tua mente...

Luca Massaro ha detto...

Thank you so much, Alex, per questo tuo commento che dà lustro al mio essere a mezz'aria. ;-)