martedì 23 ottobre 2012

Lasciando tutto sul pavimento

Alyssa Monks
«Si è spogliata nella cucina, lasciando tutto sul pavimento, ed è salita verso la stanza da letto. Mi ha ricordato certe modelle, mogli o amanti dell'artista, che nei quadri di una volta (ora finiti nei sotterranei delle gallerie, ma che si vedono ancora in qualche ufficio di notaio) prendevano possesso dello studio, come donne vere e nude, amatissime e ispiratrici. L'ho lasciata andare e stavo rileggendo il solito foglio che rimane nella macchina da scrivere quando è riapparsa al sommo della scala, stavolta a cul-de-lamp per l'edizione limitata di un poeta maledetto, nel suo corpo esile e arcuato, e mi ha chiesto se restavo giù a lavorare. Ho risposto: “Come se fosse possibile lavorare, qui fra tutte queste distrazioni”.»
Ennio Flaiano, Il gioco e il massacro, Rizzoli, Milano 1970.

Mi fatica sia sera, vorrei meno sera, ma d'autunno non si può desiderare meno sera.

Rifaccio

Non si è spogliata per nulla, anzi: si è rivestita: in casa fa più freddo che fuori, in quest'ottobre che non smette di essere in fregola. Ma prima di mettersi una felpa, ha posato la borsa della spesa sul pavimento ed è andata in bagno a orinare. La teneva da mezza giornata, così le prende una cistite, gliel'ha detto anche il dottore. Mi ha ricordato che un tempo l'amavo, come certe donne che si amano un tempo, e poi ci si viene a noia, reciprocamente, come vecchie stampe di scarso valore appese a pareti color crema, che uno non si accorge neanche più d'avere in casa e, se ci pensa, non ricorda nemmeno le motivazioni per cui sono lì appese, tutte polvere e ragnatele. L'ho sentita tirare lo sciacquone e imprecare per il bruciore che l'ha assalita, mentre io sto leggendo al reader le suggestioni di chi insegue le dichiarazioni estemporanee di un ministro poco trombabile, altamente stomachevole. Eccola che è uscita e io pronto, con un bicchiere che, a tutta prima, pareva uno spritz e invece era una Soluzione Schoum allungata con un po' acqua minerale. Non so se l'ha bevuta, io so che mi sono defilato alla ricerca di un angolo in cui conquistare una certa solitudine. L'ho trovata, unico modo per vivere, qui, fra tutte queste distrazioni.

3 commenti:

melusina ha detto...

Mi bruciano gli occhi. Non so se sia sonno, o troppo pc, o una stretta di amarezza al cuore. In ogni caso, un segno l'hai lasciato.

Luca Massaro ha detto...

Ceci n'est pas une pipe ;-)

riccoespietato ha detto...

wow ho beccato una allusione: merkel.

emmò armeno fino ai mondiali sto apposto.