sabato 21 settembre 2013

Dilettante della vigna

Dice che a Rimini c'è la blogfesta. Potevo io non andarci? Potevo.
Infatti sono stato a vendemmiare, la mia prima vendemmia, alla vigna di cristaccio, dacché non ho ricevuto neanche un soldo. Vabbè, l'ho fatto per amicizia, mica per Dio.
Sono arrivato che erano le dieci, ho fatto la pausa pranzo un paio d'ore, poi ci sono ritornato, sino alle cinque, che volevo di più, anzi, qualcuno paga pure per avere simili esperienze, e poi mi sono pure divertito insieme agli altri vendemmiatori (alcuni dei quali persino bestemmiatori del diocaro in sol maggiore). 


Pinot nero, un vino elegante, con poca tradizione in Toscana, ma le tradizioni vanno pure cominciate per divenire tali, pensa alla Borgogna, che è tutto dire, giorno ufficiale d'inizio vendange en Bourgogne proprio oggi, fremito.
Con le cesoie tagliavo tralci, prima piegato poi in ginocchio infine seduto, culo a terra - tralci che andavano controllati per scartare quelli con degli acini ammuffiti. Il tenutario del domaine è vignaioulo scrupoloso, meticoloso, scientifico.
Ogni tanto mangiavo qualche chicco, dolce, rosso, sangue, terra. Grilli, vespe, ragni, forbici, tenevano compagnia; mosche pure, qualcuna a infastidirmi la schiena, le scapole in particolare (mosche nubili).
Riempivo queste casse a sufficienza;


casse che operai della Transilvania trasportavano in fondo al filare,


 per essere dipoi caricate e trasportate velocemente, su mezzo di locomozione, in cantina.

Adesso sono stanco d'una fatica matura, da cogliere, per tagliare qui questo post.
A proposito: quando quanto scrivo sarà abbastanza maturo per essere vendemmiato? Per produrre che? Gazzosa?

2 commenti:

Alberto Cane ha detto...

È sempre una allegra festa. Tu immagina che mi feci come regalo per la maturità una vendemmia in Provenza. Però lì, oltre alle belle ragazze sorridenti e altro, mi pagarono.

Luca Massaro ha detto...

I francesi sono indubbiamente dei professionisti.