martedì 22 ottobre 2013

Spiatemelo tutto

Non è il mio
Volevo dire a quelli della NSA che mi-ci spiano via web che ho rinunciato a farmi pompini da solo perché non sono molto elastico, non mi so piegare abbastanza nonostante da un annetto faccia ginnastica con regolarità, ma faccio una specie di body-building, costruzione del corpo, del mio corpo, un corpo che sarebbe tanto adatto a trarre beneficio dalle molteplici offerte del mercato se avesse avuto in sorte di partecipare al gran banchetto dei mangia a ufo il mondo, costituito da quel pugno di rottinculopezzidimerda che lo comandano a suon di quattrini, invidia sociale bella e buona, la mia, e se fossi sicuro di fare centro, sappiate, senza rischi di colpire un celerino del cazzo da millequattrocento euro al mese, ma uno da un milione di euro al giorno per intendersi, beh, sì, potessi, gli darei uno schiaffo da dio, sì da appiccicarlo al muro («perché gli schiaffi di dio appiccicano al muro tutti»), oddio, no, mica c'ho il fisico, io, per schiaffeggiare, non voglio mica fare come quello che andava per darle e poi finiva per pigliarle e poi il sangue le botte la violenza mi fanno orrore, rinuncio, sapessi farci col plutonio glielo somministrerei nel mate nel late nel tè e nel cafè, però, a tutte le Potestà a tutti i principati, come li chiama l'Evangelista - Linda fammelo tu quello che io da solo non sono stato capace di fare in esergo. Basta, inutile prendersela e sperare di tornare vergini: oramai sapete tutto di me, cosa vorrei ma non posso, cosa potrei ma non voglio, cosa faccio e non faccio, dove vado, quante seghe e su quali visioni, cosa compro o cosa rifiuto, cosa sogno e desiderio e cosa ho in uggia, quanto sono vincolato al mio stipendio tipo celerino di cui sopra, quanto vorrei pisciare in capo a Del Debbio, quanto sono inutile, insignificante, praticamente impotente tranne il menomo potere di digitare delle lettere sulla qwerty, dalla quale esce spesso fuori la traccia madreperlacea del mio vuoto.

P.S.
Obama, vaffanculo te e il Congresso. Chissà se la settimana scorsa a quel bischero di Letta tu gli hai accennato qualcosina della situazione spionistica  della vostra simpatica e tanto canagliesca agenzia di sicurezza, sì da non dover tra poco prenderti la briga di telefonargli come sei stato costretto a fare oggi a quell'altro con di Hollande. Vi domando: ma l'Italia, in sé e per sé, la spiate per sapere facilmente cosa fare per non fare cose sbagliate? Ci prendete come esempio per fare il contrario di quel che da noi viene fatto? E c'è bisogno di tessere una fitta e costosissima trama spionistica per sapere che noi siamo un paese di coglioni di destra o di sinistra o di fave democristiane al centro?

4 commenti:

Anonimo ha detto...

ci spiano? i guardoni! - ci ascoltano? gli orecchioni! - ci leggono? i secchioni!
bene, facciamoli contenti: scambiamoci miliardi di mail, blog, phone, con dentro tutte le nefandezze che potrebbero aguzzarli. così magari i loro comandanti saranno contretti a bypassare lo shut down (un contributo alla loro malora, magari)
by claudio

Marco Goi ha detto...

che culo!

era un commento al fatto che siamo spiati, non alla foto...

Anonimo ha detto...

buonasera,l'autore della foto si chiama Corrado Dalcò.
grazie

Luca Massaro ha detto...

Grazie a lei della segnalazione, gentile anonimo.