venerdì 29 novembre 2013

Soffioni

«Se De Gaulle se ne andasse domani, cosa succederebbe? Certo la sinistra non è organizzata. Ma - è proprio questo il suo dramma - non lo è mai. È sempre sorpresa. C'è un vecchio detto: se quelli di sinistra non si mettono d'accordo davanti al muro della prigione, si mettono d'accordo quando ci sono dentro».
Jean-Paul Sartre, Intervista a L'Express, n. 499 del 4 gennaio 1961, in Il filosofo e la politica, Editori Riuniti, Roma 1970.

Non c'è più De Gaulle, non c'è più la prigione e non c'è più la sinistra. Ci sono tre soggetti che stasera in tv rispondono a domande seguendo le modalità di un gioco a premi, senza il pulsante per prenotare la risposta. Sono bravi, spiritosi, nessuno s'impappina. Sembra si siano preparate le risposte a memoria. Ma quello che dicono, ciò che disseminano resta a mezz'aria, sospeso, vagante, come gli acheni che i soffioni paracadutano a primavera. Quante menti risulteranno ingravidate dalle loro proposte politiche, sì da convincerle a votarli alle primarie, non saprei dire. So che la mia, dopo l'ultima volta, è diventata sterile, tanto che possono tranquillamente continuare con il loro bukkake.  

2 commenti:

riccoespietato ha detto...

porco.

(che mi sono perso, povero me)

Luca Massaro ha detto...

I veri pornostar si riconosco dalle occasioni.