martedì 29 aprile 2014

La campagna elettorale del Vac.

Non per replicare, dacché non ci tengo molto ad avere l'ultima battuta; soltanto per specificare meglio, compreso – a lui piacendo – all'acuto Zucconi, che la mia risposta al suo tweet cercava ben altro che sapere cosa che già tutti sanno, ossia che la televisione è, da sempre, il più influente e persuasivo dei media, altresì oggi, in piena voga da social network.
Il mio fallimentare rilievo (fallimentare perché non è riuscito nel suo intento) aveva il solo scopo di invitare Zucconi a riflettere su quanto sia nocivo per i giornali dare spazio in prima pagina (e in seconda e in terza) a quel tipo di eventi che accadono in tv, soprattutto a quelli di carattere politico, nella fattispecie far da eco alle flatulenze che Berlusconi scorreggia sullo schermo in forma differita: possibile che i direttori dei quotidiani non sentano il puzzo?
Aprite le finestre in redazione, cazzo! Non vi rendete conto che il vostro luogo di lavoro ha un terribile bisogno di ossigenazione?
Sono vent'anni (e più) che fate da sponda a qualcuno a cui è stato concesso di essere, insieme, padrone del biliardo e giocatore che spedisce tutti gli altri in buca.
La storia è arcinota e ripeterla è arcinoioso. E la peggior cosa è entrare nel ginepraio della contestazione delle sue enormità, lo stupirsene o, ancor più, lo scandalizzarsene.

In poche occasioni mi trovo in sintonia con Beppe Grillo e una è questa: «Berlusconi è l'oltretomba e [voi giornalisti] siete dei medium che parlano con l'oltretomba». Sono abituati, in fondo, visto tutto lo spazio che hanno dato anche ai santi. Berlusconi vive e lotta insieme a noi. Gli fanno le domande e ascoltano le risposte. E nessuno che gli sputi in un occhio, quello malato.

N.B.
Vac., va da sé, è abbreviativo di vaccaro - chissà se i mammiferi de Il foglio se ne sono accorti.

2 commenti:

riccoespietato ha detto...

boh.
io da quel dì che me so' rassegnato: il fine ultimo del giornalismo È LA TELEVISIONE.

com'è che tu ancora no? che ti manca?

Luca Massaro ha detto...

Vorrei tanto che i quotidiani li stampasse la Regina.