domenica 18 maggio 2014

Preparate il pannolone

«Nel linguaggio della campagna elettorale, le parole torinesi di Grillo segnano un salto, inaugurano qualcosa di decisamente più brutale e feroce di tutti gli insulti più consueti e che oramai hanno creato uno stato di quasi assuefazione. È una promessa di purificazione, da attuare attraverso un uso politico della rabbia in cui i bersagli vengono indicati al pubblico ludibrio, “processati” come responsabili e addirittura venduti allo straniero, criminalizzati in blocco e dunque additati come obiettivo da colpire. Senza scorta, perché chi tra le forze dell’ordine dovrebbe tutelarne l’integrità si sarebbe già schierato con i rivoltosi. Un linguaggio da insurrezione, non un linguaggio da campagna elettorale. Un linguaggio in cui non si vince una normale competizione, ma si combatte in un Armageddon finale che non può non risolversi con la disfatta, anche fisica, di chi soccombe e viene sottoposto alla giustizia spietata dei vincitori. Qualcosa che va al di là delle intemperanze verbali che abbiamo conosciuto (e di cui, per esempio, la Lega è stata in passato campione assoluto). Una dismisura ricercata e perseguita con freddezza. Una sintonia con un’opinione pubblica esasperata e che accoglie, come si vede nei comizi sempre più affollati di questi giorni, le sparate di Grillo con entusiasmo e parossismo. In una spirale che andrà sicuramente oltre il 25 maggio, in cui le elezioni sono solo una tappa di una guerra senza fine.» Pierluigi Battista.

Perché, o Signore egli Eserciti, sono arciconvinto che, qualora il M5S arrivasse primo, tali opinionisti intoneranno peana al vincitore?

2 commenti:

romeo sciommeri ha detto...

Questi giorni è assai godibile leggere quello che scrivi - sei in stato di grazia sospesa - volevo dire: in una sospensione piena di grazia, potresti anche scrivere solo parolacce, l'effetto è sempre di una intensa soavità che potrebbe scaturire in un pianto di dolorosa partecipata liberazione da un momento all'altro - non solo tuo, il pianto ontopatico, anche di chi ti legge - non so cosa ne penserebbe il dentista se ti capitasse mentre sta esplorando la bocca di tuo figlio, forse ti troveresti davanti a due bocche spalancate.
Sarà un effetto degli 80 euro? Io non li ho avuti, però posso capire che gli effetti di un tale cambiamento epocale sono imprevedibili.

Luca Massaro ha detto...

Non so quanto meritati siano questi complimenti, ma oggi facciamo che mi ci beo, così ci ripenso mentre vado a tagliare l'erba con il vecchio faticoso tagliaerba ché quello nuovo, il trattorino, è rotto.
(ps: con 80 ho comprato un paio di occhiali da sole)