domenica 7 settembre 2014

Il dilemma di Rembrandt e del gatto


«Il dilemma di Rembrandt e del gatto, ossia: “Dovendo salvare da un incendio o un Rembrandt o un gatto, chi salvereste?” risulta sempre favorevole al gatto, cioè alla vita di un essere qualsiasi più che a un prodotto per quanto raffinato della civiltà e dell'arte. Deciso a verificare questa nobile e sentimentale tendenza umana (che trova però ostili i direttori di musei e i grandi mercanti d'arte), e sembrandomi che il gattino opposto a una tela di Rembrandt la vinca solo per le sue grazie di simbolo, abbiamo fatto un sondaggio personale; e invece di interrogare cento persone sulla stessa domanda abbiamo preferito interrogare la stessa persona su cento varianti del dilemma. Riporto alcuni esempi.
Tra un Rembrandt e un bambino irrecuperabile? Il bambino. Tra un Rembrandt e un ladro? Il ladro. Tra un Rembrandt e un motociclista? Il Rembrandt. Tra un Rembrandt e un ottuagenario? L'ottuagenario. Tra un Rembrandt e un pompiere? Pensi il pompiere a salvare il Rembrandt. Tra un Rembrandt e un presentatore televisivo? Domanda: si tratta di un vero o di un falso Rembrandt? Risposta: mettiamo che si tratti di un falso Rembrandt. Allora, il falso Rembrandt. Riportiamo la questione sui nostri binari: tra un Rembrandt autentico e un cacciatore? Il cacciatore. Ne è ben certo? Sì, il cacciatore vorrei bruciarlo io, a parte. Continuiamo: tra un Rembrandt e sua moglie? Il Rembrandt. Ma è orribile, si rende conto? No, mia moglie non mi perdonerebbe mai di aver lasciato bruciare un Rembrandt, ai prezzi che vanno oggi le tele del Fiammingo. Per concludere: tra un Rembrandt e lei stesso? Il Rembrandt, purché si tratti di un mio ritratto. Ma com'è possibile, se Rembrandt è vissuto secoli fa? Questo è un problema che non riguarda me, riguarda il pittore. Eccetera. Risparmio le altre risposte. Da esse ho dedotto che l'animo umano è un mistero; e che ogni dilemma può diventare un gioco di società.»

Ennio Flaiano, La solitudine del satiro, Rizzoli, Milano 1973

Aggiunta:
Tra Rembrandt e Matteo Renzi chi lasceresti bruciare? Gli Eurodem.

2 commenti:

romeo sciommeri ha detto...

:-) Mi ha ricordato questo episodio: raccontavo a mio figlio piccolo che una sera avevo sentito dei campanellini e mi era comparsa una donna bellissima, la quale mi aveva detto: sono la Maga Fortuna, cosa vuoi, un tesoro di soldi o un tesoro di bambino? e io: un tesoro di bambino, così avevo incontrato sua madre ed era nato lui. Ogni tanto mi chiedeva di ripetere il racconto, finché all'ultima ripetizione si era tolto il ciuccio che teneva come un sigaro a lato della bocca e aveva detto: ma non potevi dire tutt'e due?

Luca Massaro ha detto...

Che figlio filosofo! :-D