venerdì 19 settembre 2014

Poveri sensi

Il big bang dovette produrre
un rombo spaventoso
e anche inaudito perché non esistevano orecchie.
Queste giunsero solo
dopo molti millenni.
Verità indiscutibile
che ci riempie di letizia
fatta eccezione per te mia capinera
che avevi stretto col tempo
un patto di inimicizia
e l'hai rispettato perché forse
ne valeva la pena - chi può dirlo?

Eugenio Montale, Altri versi,


Non esistevano orecchie. Adesso esistono. Quante cazzate devono ascoltare.
Fossero solo loro a patire l'inaudito. E invece, da tempo, tutti i sensi sono coinvolti a percepire rombi, schiaffi, cloache a cielo aperto, la diffusione costante e inesorabile del brutto e dell'insulso. 
Poveri sensi vilipesi, finestre coi vetri rotti dove tutto passa, pioggia, vento e anche il tanfo della supercontrorivoluzione. 

Che cazzo ti sei scoppiato a fare, universo; tutto chiuso dentro te dovevi restare, credimi.

1 commento:

romeo sciommeri ha detto...

Pare non sia scoppiato di suo. Lui se ne stava lì a pensare ai fatti suoi quando un altro universo gli è andato a sbattere addosso.