venerdì 10 ottobre 2014

Alla ricerca del fervore perduto

Oggi, durante una conversazione informale, una credente cattolica praticante, molto praticante, mi ha chiesto, d'acchito, perché «non riescono ad ammazzarli tutti, quei fanatici islamici dell'Isis, visto che hanno tutto il mondo contro che finalmente si è deciso a bombardarli?».
Molto superficialmente le ho risposto che, per far fuori i terroristi, occorre far intervenire delle truppe di terra; purtroppo (per i curdi) i cosiddetti alleati antiterrorismo ancora nicchiano, per varie ragioni, inutile ridire qui quello che le ho risposto ripetendo quanto, più o meno, scrivono i giornali. Ho aggiunto soltanto due cose: una è che se proprio non vogliono intervenire via terra, che gli sparino addosso le armi chimiche sequestrate ad Assad; due, che, se la situazione è a questo punto, la responsabilità è di chi li ha sostenuti e armati i combattenti islamici fondamentalisti, in quanto la stessa coalizione anti Isis di adesso, circa un anno fa, era la medesima che voleva abbattere il presidente siriano, il “dittatore” riottoso agli interessi occidentali (ve li ricordate Obama, Cameron e Hollande, vero?).
La conversazione informale si è interrotta per motivi “orari“ e quindi alla credente praticante cattolica non ho potuto ricordare gli anni guerrafondai della stessa Chiesa Cattolica.

Tra me e me, tuttavia, ho continuato a meditare su un possibile nesso tra le tematiche sinodali che occupano l'Assemblea Generale Straordinaria dei vescovi in Vaticano e il differente richiamo vocazionale che sussiste tra la scarsità delle chiamate a Dio da parte cattolica in rapporto al nutrito gruppo di giovani di origine europea fortemente attratto dal richiamo jihadista.

Per intendersi: se anziché occuparsi delle tematiche inerenti la famiglia cristiana collegate alle istanze che la modernità impone (il divorzio, le coppie di fatto, l'omosessualità), i Vescovi si occupassero di strategia per la riconquista del Lazio, forse riuscirebbero a riaccendere la sacra fiaccola del fervore che da decenni oramai alimenta viepiù la religione musulmana?
 

2 commenti:

romeo sciommeri ha detto...

"... alla credente praticante cattolica non ho potuto ricordare gli anni guerrafondai della stessa Chiesa Cattolica".
Come se fossero cose solo del passato, le Crociate, o gli stermini di minoranze che si ribellavano contro i padroni delle loro braccia e delle loro vite e quindi dei padroni delle loro menti.

Luca Massaro ha detto...

Vero. Ma diciamo che adesso giocano un ruolo più "indiretto".

O.T.
Ho comperato pane di Genzano dop (arriva presso una coop locale) e ti ho pensato.