mercoledì 1 ottobre 2014

Cacio vinto non si rigioca


«Nella Scuola di cristianesimo e in Per una prova di se stesso, raccomandata ai contemporanei [di Kierkegaard], si parla ancora del sussistente, con un rispetto che di buon grado vorrebbe dare a Cesare ciò che è di Cesare, perché in verità un Cesare esiste per essa altrettanto poco quanto il possesso. Negli ultimi saggi invece, il concetto del sussistente acquista la sua vera forza, comprendendo in sé il vero e proprio stato di cose nella società: “D'altra parte, non è forse vero che ogni ragazzo, in questa nostra età così piena d'intelligenza, capisce facilmente che, nel volgere di poche generazioni, la fede che la luna sia una forma di cacio potrebbe divenire (almeno secondo la statistica) la religione dominante in Danimarca, se allo stato venisse l'idea di diffonderla come tale e a questo scopo decretasse di pagare mille stipendi per impiegati con famiglia e di assicurar loro rapida carriera, e se esso perseverasse in questo suo divisamento?”
Il rapporto tra Chiesa e Stato sta per lui in primo piano. Ma il suo attacco lo porta abbastanza lontano da fargli intravedere questo rapporto nel suo fondamento sociale: “Naturalmente ciò costa denaro, perché senza denaro non si ottiene nulla in questo mondo, neppure una garanzia per la vita eterna in un altro mondo; no, senza denaro non si ottiene nulla in questo mondo».
Theodor W. Adorno, Kierkegaard, Longanesi, Milano 1962

La fede che il Tfr sia una forma di cacio potrebbe divenire (almeno secondo la statistica) la religione dominante in Italia.

1 commento:

romeo sciommeri ha detto...

Deve essere per questo che Renzi continua a dire che ne stanno discutendo: non ha il via libera da parte del Vaticano.