sabato 1 novembre 2014

Esprimere sé

via
Il naso riflesso della donna costruito sull'ombra scura di un'ipotenusa; e il naso vero costruito sul cateto dello stesso triangolo. L'occhio destro riflesso della donna che guarda il proprio volto, mentre l'occhio sinistro fissa l'autoritratto di Leonardo, che guarda la donna che lo guarda. Essere guardati da un Leonardo che, in dissolvenza, mostra una certa insoddisfazione vedendoti, la stessa che provò lui guardando se medesimo e riproducendo la propria delusione. 

Ogni tanto, davanti allo specchio, ho l'abitudine di prendere, con entrambi gli indici, gli angoli della bocca e di allargarla scoperchiando tutte le gengive, vedendo sotto di esse la parvenza di quella che sarà una rimanenza del mio corpo una volta che sarà diventato scheletro. Fa una certa impressione, dopo essermi lavato i denti,  giocare a far l'Amleto deformando l'espressione del viso con svariate smorfie. Quale sarà quella che più contraddistingue il mio passaggio tra i viventi? Leonardo, tra le tante, ha scelto una leggera incazzatura; invece io,  se scegliessi un selfie, quale ghigno sarebbe di me più rappresentativo?

Luigi Castaldi, con grandissimo stile, ha scelto - in questo caso - un mezzo sorrisetto che prende per il culo mezzo mondo, mentre l'altro mezzo si gode lo spettacolo a fianco dell'artista, facendo lo Schettino di turno.

3 commenti:

Marino Voglio ha detto...

vabbè. io di arte figurativa non capisco un beato cazzo e quindi mi rassegno all'offtopic:

signor Padrone di Casa, è il due novembre, giorno dei morti, e l'ectoplasma (putrefatto) è ancora qui.
che succede? ci vorranno invece tre mesi? o mille giorni?
(io resto comunque - che consti)

Luca Massaro ha detto...

capisco.
Credo che la visualizzazione post non sia mensile, bensì numerica, mi pare trenta. Cosicché provvedo subitamente a far due veloci post che ti dedico senza proforma.

romeo sciommeri ha detto...

Ti vedo più in una foto con una donna bellissima e famosa accanto - sì bella e famosa che uno, pur avendo altissima stima di te, penserebbe: ma guarda con sta Luca! e lì s'accorgerebbe del tuo sguardo e della tua espressione, che farebbe impallidire quella della gioconda.