venerdì 27 febbraio 2015

Art Attack





Che lo zelo religioso abbia completamente annebbiato la mente dei militanti dell'ISIS è dimostrato vie più dalla distruzione delle statue e dei bassorilievi del museo di Ninive.
Infatti, più del distruggerle, non sarebbe stato maggiormente redditizio fare di tali opere d'arte facile merce di riscatto? Anche per vedere se i capitalisti di oggi hanno la stessa stoffa di un John Pierpont Morgan.

10 commenti:

giovanni ha detto...

Vorrei ricordare che il trend vincente al momento è:
la guerra non è mai una soluzione,
dobbiamo accettare le culture diverse,
E LE KROCIATE ALLORA!!!!
e soprattutto:
è colpa del Mossad, se non ci fosse Israele saremmo tutti biondi e con gli occhi azzurri, oltre che ricchissimi.

alex grossini ha detto...

subiranno la maledizione di Marduk

Marisa ha detto...

Questo dimostra che essi sono stupidi, non razionalizzano, rappresentano uno selvaggio strumento politico di chi vuole sovvertire la politica mondiale e purtroppo la responsabilità è tutta dell'occidente.

giovanni ha detto...

Non di tutto l'occidente, del Mossad e della CIA e della intollerabile provocazione che rappresenta il grammofono e tutta la tecnologia imperialista.

Luca Massaro ha detto...

Dell'Occidente perché non li ha abortiti, anzi li ha coltivati in batteria pensando potessero tornare utili (dai tempi della sconfitta dell'URSS in Afghanistan è la stessa storia) e dell'Occidente perché li alimenta - per vie traverse, magari per vie turche o saudite o ammericane tout court (vedi caso "Assad è il nemico da eliminare che compie crimini contro l'umanità" - io gli renderei le armi chimiche, per dire).
Il punto è ora: scoppiato l'accesso che intenzioni hanno i governanti? Quelli del signor tentenna? Hanno invaso l'Iraq e bombardato Gheddafi per molto meno.

Rachel ha detto...

L'unica responsabilità dell'occidente è stata di occuparsi, più di cent'anni fa, degli scavi di Ninive. L'occidente, e nella fattispecie inglesi e francesi, avrebbe dovuto lasciare quelle meraviglie sotto la sabbia così da proteggerle dalla furia cieca degli "uomini" dell'Isis.

Luca Massaro ha detto...

Su questo piano, Rachel, l'Occidente avrebbe fatto meglio allora a non trivellare il sottosuolo di tali zone, così invece invece di pascersi invece di fare i miliardari medieval-hi-tech di Abu-Dhabi, starebbero ancora a vendere cammelli, quei merdaioli di sceicchi del cazzo.

Rachel ha detto...

...e a mangiar datteri e hummus..
Anche noi italiani, i nostri archeologi per la precisione, abbiamo continuato a scavare fino a che la situazione non è inesorabilmente peggiorata.
Un dolore vedere lo scempio che hanno fatto di quelle opere. Cosa vuoi aspettarti da chi non rispetta la vita umana? Quello sono e sono il frutto della loro subcultura e chiusura mentale.

Luca Massaro ha detto...

Non mi aspetto nulla, ché verso l'islam sono da sempre e assai pregiudizievole (è più forte di me).

Olympe de Gouges ha detto...

senza togliere nulla all'esecrabile gesto e alla tue giuste considerazioni:

http://www.channel4.com/news/islamic-state-fighters-smash-historic-statues-in-iraq