sabato 7 febbraio 2015

Aujourd'hui je suis tranchant


La politica imperiale statunitense è il problema a monte di tutti i problemi di destabilizzazione mondiali. Quello che succede in Ucraina ne è una dimostrazione. 
L'Europa è disposta a marcire in una guerra mondiale per una questione territoriale del genere? Fino a che punto salirà la tensione e faranno a gara a mostrare chi ce l'ha più grosso?

Già immagino come tenteranno, nel caso di avvicinamento al baratro della guerra, di rimbecillirci con la falsa retorica nazionalista, della patria e di stocazzo. Vadano a fanculo tutte le bandiere del mondo. A cominciare da quella a stelle e strisce. Amen.

Discorso un po' più complicato e forse troppo intelligente per essere compreso dai governanti ucraini.
Ma se gli lasciassero ogni cosa agli indipendentisti, a parte l'iniziale senso di frustrazione, non capiscono che perdere tali regioni riottose “filorusse” sarebbe per loro un vantaggio enorme? Un po' come se l'Italia perdesse tutto d'un tratto una delle sue Regioni più improduttive e a rimessa (leggi: regioni autonome o città metropolitane che fungono anche da Capitale) e non avesse più niente da spenderci, ma niente niente, niente, cazzi loro. Sai che sollievo al bilancio dello Stato. Lo riconoscono anche gli attivisti ucraini in mezzo a questo frangente:
«Nessuno vuole andare nel paradiso della Dnr»
Appunto. L'Ucraina anti russa si fida dell'Europa e degli Usa? Allora stiano tranquilli, facciano subito la tregua e diano ai secessionisti quello che chiedono. Non si ricordano la divisione della Germania dal dopoguerra al 1989? Secondo le magnifiche sorti progressive del capitalismo liberista, bastano pochi decenni affinché popolazioni sfinite dagli stenti bussino ai muri d'Occidente per bere una cocacola e riempire il carrello al supermercato. Quindi abbiano fede. Entrino nel paradiso della Ue e il Donbass si ciucci la Federazione Russa. 
Già. Non capisco perché non ci abbiano ancora pensato; forse perché temono di finire come la Grecia?

3 commenti:

Olympe de Gouges ha detto...

il link pare sia sbagliato
ciao

Luca Massaro ha detto...

Corretto, grazie. E buona domenica.

alex grossini ha detto...

o perché Putin non si fermerebbe al pezzo di Ucraina ri-sottomesso, anche se è banale dirlo