venerdì 1 maggio 2015

Blocco enigmistico

Non so perché, ma sono rimasto un po' deluso nell'apprendere che alcun black boc, o incappucciato con maschera antilacrimogeni, o tuta nera, non abbia seguito i miei consigli e si sia lasciato andare alle solite pantomime violente che non fanno altro che accresce di uno zero virgola il PIL.
Oppure, non fanno altro che dar luogo a sospetti che terrei volentieri nel cassetto dei pensieri fatti e non espressi, tipo quello che, sotto sotto, non sia altro che un gioco tra le parti.

Ma quanto scrive un'esperta di faccende poliziesche come Balqis, mi fa aprire il cassetto.

«Sin dalla vigilia era abbastanza chiaro che il Viminale avrebbe ordinato un approccio soft verso i noexpo per convogliare l'attenzione del Paese sui rischi rappresentati dall'eversione in modo che la popolazione rimanga unita attorno alle istituzioni e soprattutto alle forze dell'ordine.
Una maniera come un'altra per smorzare le tante polemiche delle ultime settimane e far dimenticare certe indecisioni del governo.
Però così pare un po' troppo soft.»

9 commenti:

UnUomo.InCammino ha detto...

Il proseguire della crisi, il suo avvitamento progressivo dovuto all'aggravarsi dell'impronta ecologica e quindi dell'insostenibita', portera' a scontri sempre piu' diffusi.
Questi sono solo piccoli segni rispetto all'ordine di grandezza di scontri in paesi gia' un po' piu' in la' nel collasso, come la Siria o l'Iraq.
L'antagonismo alla sciagura Expo ha tutte le ragioni concettuali, economiche, sociologiche possibili ma a sua volta, come per il movimento No Tav, e'inquinato dalle piu' gravi formee di anacronismi religiosi, di demagogie elitarie ma pur sempre demagogiche.

I danni degli insurrezionalisti sono di vari ordini di grandezza inferiori rispetto ai danni di questa colossale ipocrita contraddizione in termini funzionale solo alla crescita di un tumore capitalistico, modernista, progressista, anticontadino, crescitista.

Lorenzo ha detto...

Quindi se la Polizia manganella, biechi fascisti torturatori, se lascia fare, complici se non mandanti dei disordini.

I "compagni" non hanno colpa di nulla. Come sempre, da sempre.

Luca Massaro ha detto...

@ Lorenzo.
Francamente, a me quanto ha scritto Balqis - blogger esperta di faccende "viminalesche" e dichiarata fan delle forze dell'ordine - ha fatto intendere qualcos'altro, specificamente riguardo alla strategia del Viminale di «convogliare l'attenzione del Paese sui rischi rappresentati dall'eversione in modo che la popolazione rimanga unita attorno alle istituzioni e soprattutto alle forze dell'ordine.»
Cioè a dire: se era prevedibilissimo (l'ho predetto anch'io!) che il Blocco Nero avrebbe fatto quello che ha fatto, perché le forze dell'ordine non hanno tentato di impedirlo in partenza?
Perché sono danni che lo Stato si può permettere, danni collaterali; come sostiene quell'Uomo, «i danni degli insurrezionalisti sono di vari ordini di grandezza inferiori» ai danni che provocherebbe un'insurrezione vera e generale (internazionale) - della mancanza della quale, questo sì, i "compagni" (se ancora esistono) hanno colpa.

Marino Voglio ha detto...

1. grazie della segnalazione - il "blog poliziottesco" è molto interessante e dilettevole.
2. il lodo cossiga coi telativi rivolti funziona ancora, a quanto pare; io credo che fra cinquecento anni lo studieranno come noi (vabbè, "noi"... "noi" nel senso di "voi") oggi machiavelli e sun tzu...

UnUomo.InCammino ha detto...

> come sostiene quell'Uomo

I dnni a cui mi riferivo ("i danni degli insurrezionalisti sono di vari ordini di grandezza inferiori") e mi riferisco sono quelli causati dall'Expo, in primo quelli concettuali, ideologici di accentuazione e estensione di un paradigma malato, ecocida, parassitario, citrocapitalistico.

UnUomo.InCammino ha detto...

Il collegamento associato a Balqis in questa pagina

http://balqis986cc.blogspot.it/2015/05/softexp

e' sbagliato.
Il collegamento corretto e'

http://balqis986cc.blogspot.it/2015/05/softexpo.html

Lorenzo ha detto...

Oggi alla radio sentivo uno che diceva che le "camicie nere" di Milano in realtà erano agenti dei servizi e poliziotti travestiti.

Queste cose io le sento dagli anni '70, identiche.

Anche allora i "compagni" manifestavano pacificamente e animati da nobili ideali, poi nelle manifestazioni si infiltravano gli "agenti provocatori" per cui quando ci scappava il morto la colpa era dello Stato e dei "fascisti" (le due cose continuano a coincidere dal 25 aprile del 1945).

Ti spiego semplicemente perché li hanno lasciati fare: le "forze dell'ordine" eseguono gli ordini. Gli ordini erano di evitare di mandare in mondovisione immagini di ragazzini in lacrime con la testa rotta, senza denti o di poliziotti in tenuta antisommossa che prendono qualcuno a calci in faccia.

La ragione è che al governo c'è il PD di Renzi, che rimane in equilibrio tra i "compagni" del PCI e i "fratelli" della parrocchia.

Dovendo scegliere, il governo preferisce immagini di vandalismo che si sfoga sugli oggetti piuttosto che il sangue e la merda.

Da un punto di vista militare, non solo per fermare la guerriglia devi versare sangue e merda ma inevitabilmente ci sono i famosi danni collaterali, dato che il guerrigliero si nasconde tra le donne e i bambini.

Per ogni cosa c'è un prezzo da pagare, ognuno di noi valuta secondo i propri criteri.

alex grossini ha detto...

"dal punto di vista della guerra", gli unici a crede che per fermare una guerra devi "versare sangue e merda" erano Napoleone e i suoi seguaci che hanno prodotto la guerra totale. Dove sono morti loro, i loro amici e parenti, i loro seguaci, oltre ai "nemici". Ognuno valuta in base alla sua intelligenza, immagino.
(la dottrina strategica clausewitziana è superata nell'Occidente, la usano però i terroristi integralisti. Va bene uguale?)

Lorenzo ha detto...

Almeno leggere però. Non c'è scritta da nessuna parte la parola "guerra".

La guerra è qualcosa che coinvolge due Popoli in armi, non uno Stato contro una banda di cretini.

C'è scritto invece "militare" perché se mandi una forza di Polizia a fermare una sommossa, si tratta sempre di applicare la forza con determinati criteri.

Poi va bene l'ignoranza ma Napoleone non è morto in guerra, è morto in prigionia nell'esilio sull'isola remota di Sant'Elena, in mezzo all'oceano. Qualcuno dice che sia morto avvelenato dagli Inglesi che volevano scongiurare un'altra evasione come successe la prima volta all'Elba.

Inoltre, Napoleone comandava le armate francesi costituitesi dopo la Rivoluzione, le guerre napoleoniche sono la derivata della Rivoluzione e Napoleone ne fu il prodotto, non la causa. Prego notare che il tricolore italiano è copiato pari pari dal tricolore rivoluzionario.

Ma cosa te lo dico a fare, qui siamo a Topolinia.