domenica 24 settembre 2017

L'arte del soffritto

Tra le letture formative della giovinezza annovero anche i fumetti, di vario genere, con particolare predilezione per i supereroi, da quelli della Marvel fino a Superciuk.

Sarà per questo che, ogni tanto, sorprendo la mente a immaginare che cosa potrei fare se fossi in possesso di qualche superpotere, interpretando personaggi di vario tipo: essere Dio per una settimana (e vedere un po' in che modo ridurrei il mondo), oppure inventare un personaggio di sana pianta, meno onnipotente e più specializzato a curare mali precipui che assillano la moderna società. Ad esempio, stamani, mentre tagliavo le verdure per il soffritto, 



ho indossato prima i panni del terribile Mozzatore di falangi, un filantropo che si aggira nelle reti social per tagliare, appunto, le falangi di coloro che, in posa selfie, espongono solitamente indice e medio a V e sorriso ebete d'ordinanza.

In seguito, e infine, nel mentre attendevo che il soffritto cuocesse senza bruciare per poi aggiungervi il macinato, con uno sforzo di fantasia secondo soltanto a quello di coloro che credono Luigi Di Maio sarà un capacissimo presidente del consiglio, da mozzatore che ero sono diventato capo della U.S. Army per predisporre un bombardamento a tappeto di iPhone X, da paracadutare dolcemente sul suolo nordcoreano, perché per una volta e per davvero si sparino bombe intelligenti.

Spero che il ragù mi sia venuto bene.

1 commento:

Lorenzo ha detto...

Luigi ha un grande merito, è uguale ai suoi sostenitori. Uguale. Democrazia diretta, elezione di uno a caso. Un [ ... ] qualunque.

Altri si commuovono fino alle lacrime applaudendo il Caro Leader, che non è ne "qualunque" perché ci vuole una certa testa per fare certe cose e non è uguale ai sostenitori perché non si commuove.