lunedì 16 ottobre 2017

Non è vero che tutto fa brodo

Ho aggiunto una didascalia

Il procedimento di cottura del brodo classico di carne prevede di cuocere a fuoco lento e di schiumare sovente le impurità che salgono e si stabilizzano sulla superficie, sì che il brodo, alla fine, risulti più limpido.
Ma: a) se uno prepara gli ingredienti e poi non mette la pentola sul fuoco, il brodo non viene; oppure, b) se uno accende il fornello a fuoco sostenuto, dimenticandosi poi di abbassarlo e di togliere il coperchio, il brodo fuoriesce impetuosamente dalla pentola pasticciando di impurità la stessa e il piano cottura, con un risultato finale non del tutto soddisfacente.

Fuor di metafora, il produttore Harvey Weinstein (il cappello di prete di sinistra) è stato tenuto in pentola a fuoco spento (punto "a") perché, nonostante fosse risaputo da anni che era un porco profittatore, la stampa lo proteggeva; mentre Bill Clinton (il fusello di destra) fu messo subito in pentola a fuoco vivace, col risultato di un brodo insulso.

Ma che gli americani non sappiano fare il brodo è risaputo.

***
Tra i (pochi) vantaggi di non avere né soldi né potere, c'è quello che mai nessuno/a ti verrà a rinfacciare di aver esercitato su di lui/lei pressioni per farti un pompino. I veri proletari si vedono anche da questi particolari.
Infine, o voi di Repubblica che tanto siete pronti a lanciare campagne con l'hastag, non vi sembra che a questa  (#quellavoltache) manchi qualcosa? Come cosa? 
#nonglielomorsi. 

2 commenti:

Rachel ha detto...

#quellavoltache #glielomorsi lo avranno scritto tutte le attrici che poi non ha fatto lavorare.

ReAnto R ha detto...

Asia e tutte quante , si son svegliate tardino...perdente il riprovevole Weistein perdenti tutte quante queste donne. Ad un bivio si deve scegliere una direzione e se ti obbligano N come dice Asia : Non potevi dir di no ,
puoi sempre morderglielo