martedì 21 agosto 2018

Una immane raccolta di merci

Non sono un gran frequentatore degli empori cinesi, ma stamani mi serviva un nuovo carica batteria del telefono e da Euronics li vendevano a partire da 15 euro in su. Troppo, per i miei gusti. Sicché mi sono recato in un capannone a poca distanza dal centro commerciale e, là dove pochi anni fa sicuramente v'era un'impresa (un maglificio, credo), adesso tutti i metri quadri dello stabile sono occupati da scaffali pieni di merci di ogni tipo, fuorché i generi alimentari (ma alimenti per animali sì, vi sono).
Grazie all'aiuto di una commessa della Manciuria, ho trovato subito quello che cercavo, ma avevo tempo, sicché non sono andato subito alla cassa e mi sono messo a girellare tra gli scaffali in cerca di non so che.
Niente, infatti, non ho comprato nient'altro, anche se, per un attimo, ho esitato davanti a questi slip.

Emporio Arcazzo

E mentre pensavo alla Lunga Marcia, alla Rivoluzione culturale, a piazza Tienanmen, la commessa della Manciuria si è avvicinata, chiedendomi: 

«Selve aiuto?»
«Nain».


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