sabato 6 dicembre 2008

Rivoglio lo Stato Pontificio



L'ho già detto, mi pare, in qualche post precedente. Ma, repetita iuvant, lo ridico. Lo Stato Vaticano ha via via acquisito un'influenza politica nella nostra Repubblica da quando la D.C. non c'è più. Questa è una triste constatazione comunque, giacché io non voglio mica che la D.C. ritorni: giammai! Tuttavia, occorre trovare una soluzione affinché la nostra nazione ritorni a essere libera, indipendente e sgravata da questa continua intrusione vaticana nelle nostre vicende politiche e statali. A mio avviso, la più efficace e drastica soluzione sarebbe concedere una regione intera (qualche volontario?) al Vaticano: ch'esso si faccia uno Stato con un territorio notevolmente più ampio e tutto suo dove fare quel che gli pare: con le sue leggi, il suo esercito, la sua scuola, i suoi ospedali. Un bello stato teocratico in piena regola insomma. Però, in cambio, la nostra Repubblica deve prima di tutto rompere il Concordato, togliere ogni forma di finanziamento di otto per mille o altro ed esigere la completa non ingerenza nei nostri affari interni da parte della Chiesa.
Lo so, questa è un'utopia. E so anche che, sicuramente, il Vaticano rifiuterebbe una proposta come questa. Preferisce continuare il suo lavoro di sanguisuga, di parassita. Meglio: il suo lavoro di zecca.

4 commenti:

Unknown ha detto...

eh eh, molti si lamentano del lavoro garibaldino non finito proprio per questo motivo. La situazione è peggiorata rispetto al 1860, perché non avendo conquistato l'intero stato della chiesa, non si è fatto altro che permettere alla cheisa di infiltrarsi nel resto dello stivale. Cosa che non era riuscita a fare per duemila anni.
Solo non credo che la probabile divisione futura dell'italia rispecchi quella della cartina che posti. Lo stato della chiesa ora sarebbe molto più ampio e occuperebbe l'intero mezzogiorno e le isole, compreso forse il bianco veneto e la lombardia.

Luca Massaro ha detto...

Sì, hai ragione. Ho pescato questa vecchia cartina per rendere l'idea. Di contro però credo, e spero, che né l'Umbria, né le Marche, né parte dell'Emilia Romagna vorranno offrirsi "volontarie" :-)

emapax ha detto...

Noooooooo, non ci sto!
Per mille motivi, me te ne voglio dire solo un 3:
1) Perchè prenderebbero la regione che gli daresti (lì non si butta nulla), ma continuerebbero ad esercitare pressioni sul governo italiano e sulle potenze mondiali. Ricorda da quando hanno preso il potere temporale non lo hanno lasciato più. Ci hanno fatto credere che gli basta il territorio del Vaticano, ma hanno più poteri di qualunque superpotenza!
2) Io già vivo in Umbria, e tutto è in mano dello "STATO PONTIFICIO", ho il terrore nel pensare che dopo Berlusconi mi tocca sorbirmi i papi! Dalla padella alla brace.
3) Io sto leggendo le memorie di mastro Titta (il boia di Roma), e voglio ricordare che lo stato della chiesa dal 1814 al 1864 ha impiccato, squartato, bruciato, tagliato testa e braccia, messo alla forca e ghigliottinato oltre 350 "cristiani". E considera che lo stato della Chiesa era un ottavo dell'Italia attuale!
Sai io mi fido poco ...

Luca Massaro ha detto...

Gentile Emapax, la mia era una patente provocazione, beninteso. Quello che, nel mio piccolo, ho voluto far notare è che il Vaticano è la croce alla quale la nostra Repubblica è sempre più inchiodata, senza speranza di resurrezione.