sabato 26 gennaio 2019

Il giorno prima della memoria

Nell'imminenza del giorno della memoria, vorrei ricordare un crimine contro l'umanità avvenuto in terra israeliana pochi giorni or sono, perpetrato da israeliani stessi.


Dei coloni, coi loro Land Rover con le loro Toyota, sono andati a visitare un boschetto di ulivi d'un signore palestinese e gliel'hanno ridotto così, come foto e servizio mostrano, marchiando anche il territorio con una Stella di David rossa disegnata su un sasso. Bravi.
E hanno fatto questo tre giorni prima della (o del) Tu Bi Shvat, la festa ebraica degli alberi; quale miglior modo, nevvero... o forse, i non gentili, volevano cortesemente anticipare la potatura primaverile?

L'ulivicoltore palestinese, il signor Abed al Hai Na’asan, mette da parte le frasche per la domenica delle palme.
Oh, Sion, Sion! Farti colonizzare da siffatte testedicazzo è poco simpatico, non?

E siccome io, modestamente, non ho bisogno del giorno della memoria per ricordarmi della persecuzione e del genocidio degli ebrei, ché mi sarebbe piaciuto essere ebreo, anzi: io che mi sento ebreo dentro (e non importa citi i santi numi ebraici verso quali va la mia smisurata devozione), io che non solo difendo il diritto di Israele ad esistere, ma persino ad invadere l'Arabia Saudita, credo che questi episodi di violenza e prevaricazione offendano la memoria stessa degli ebrei perseguitati dal nazismo, perché sono gesti nazisti essi stessi.

Quindi, o Yahweh, la prossima volta che quei marrani verranno al muro del pianto a lasciare foglietti con le loro preghiere, o Elohim, fa cadere mattoni sulle loro testedicazzo. Amen.

7 commenti:

Marino Voglio ha detto...

vorrei associarmi allo spirito e alla lettera di questo pezzo, con un solo distinguo: non c'è mica bisogno di scomodare i nazisti, per prendersela con un uliveto basta essere delle teste di cazzo.

Luca Massaro ha detto...

Grazie, o maestro dei cantori deglisstrumenti a fiato, ave.

Olympe de Gouges ha detto...

quoto Marino
pur con tutto il rispetto per le proporzioni vorrei evidenziare che nei lager non c'erano solo ebrei

Anonimo ha detto...

Mi sfugge il senso di questo post o forse mi sto sforzando di immaginare che non ci siano dei sottintesi, no non ce la faccio e ti dico, in culo alla regola di non commentare da chi "modera" i commenti, che provo maggiore comprensione per i fascisti che, almeno, hanno il coraggio d'essere sé stessi senza accollare la responsabilità alle vittime.

Luca Massaro ha detto...

Ti ringrazio del commento. Se ci intendiamo sul termine "comprensione", la potrei pensare come te.

Luca Massaro ha detto...

Riguardo alla moderazione dei commenti. Vi sono in un certo senso costretto, giacché il muro anti spam di blogger ha qualche crepa. Ma di ciò dirò meglio in un post.

Givis Saronno ha detto...

Mi duole il cuore quando penso che persone che si rifanno alla cultura ebraica, con tutto quello che gli ebrei hanno subito, si possano comportare in modo così indegno. Non mi riferisco solo al caso riportato ma a tutta l'impostazione colonialista di uno stato, quello israeliano, che si proclama stato ebraico (alla faccia della democrazia sbandierata), che fa l'esaltazione del colonialismo, che ha perpetrato una feroce e sistematica pulizia etnica, che cova al suo interno i peggiori difetti del nazionalismo e del militarismo. Chi lo difende in maniera acritica compie lo stesso errore fatto da tante persone di sinistra che, in occidente difendevano acriticamente e in buona fede l'Unione Sovietica stalinista. Spero che il risultato sia lo stesso. Che crollino tutti i muri!
Cesare Di Giacomo